"L'intenzione di questi di questi incontri – spiega Padre Alfonso Di Francesco, parroco di Sant’Antonio di Padova -, prima di tutto, è guardare San Francesco dall'interno, cioè dalla sua stessa vita spirituale, perché le preghiere manifestano l'interiorità di San Francesco o di qualsiasi altra persona che le pronuncia. Questo perché San Francesco ci sia da guida, e queste preghiere ci aiutino a fare una verifica della nostra vita interiore, così da metterci alla sua sequela e imitazione in questa relazione con Dio"
"Non è un tentativo di rispondere a tutte le questioni sulla sinodalità – sottolinea il cardinale Hollerich, relatore dell'Assemblea generale del Sinodo dei vescovi -. È piuttosto il risultato del processo sinodale a tutti i livelli. La Chiesa è in Sinodo. Cercando di camminare insieme, abbiamo fatto esperienza di un modo nuovo di camminare nello Spirito. In questa esperienza di Chiesa, il metodo di conversazione nello Spirito è stato fondamentale. Ci ha portato al discernimento sulla concretizzazione della comunione, della missione della partecipazione. L’Instrumentum laboris, che non ha la pretesa di essere un trattato teologico sulla sinodalità. Non dà risposte, ma semplicemente pone le questioni"
"Ogni sofferenza – sottolinea il cardinale Zuppi -, soprattutto quella dei più poveri e fragili, riguarda tutti e chiede a tutti responsabilità, solidarietà, cura. Assicuriamo la nostra preghiera per le autorità, i sanitari, i volontari, le comunità cristiane e tutti coloro che, anche in mezzo alle macerie, custodiscono la vita"
Un discorso produce frutto, se chi parla e chi ascolta attendono entrambi ai propri doveri. Un discorso si può giudicare solo dai benefici che produce.
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