"La scelta dei poveri - precisa don Soddu - significa dare dignità al povero, riconoscendone la centralità come persona collocata nel contesto della società e della comunità cristiana che lo accoglie e fa famiglia con lui. È importante che i tanti semi gettati siano ora coltivati, perché possano dare frutti dentro una Chiesa che continua a scrivere la sua storia a partire dalle opere di carità e dalla scelta preferenziale dei poveri"
"Nella comunità cristiana - spiega Valentinetti - dobbiamo riuscire a portare una sacramentalizzazione preceduta da un’evangelizzazione in quanto, senza di essa, è perfettamente impossibile vivere il sacramento e, una volta celebrato, esperirne la grazia che ci è data attraverso di esso"
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