"I corridoi umanitari - interviene Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio - non sono più in fase di sperimentazione, ma sono diventati un modello di difesa e di attenzione ai diritti umani e una modalità di risposta ad un fenomeno tipico del ventunesimo secolo come quello delle migrazioni"
"Ringraziamo il Signore per il dono del suo pensiero - afferma il cardinale Zuppi -, della chiarezza della sua fede, della semplicità con cui aveva sempre vissuto e con cui ha comunicato le profondità del mistero di Dio, l’onestà personale, l’attenzione e il rispetto per l’altro, l’amore per l’unità della Chiesa perché quel Concilio cui tanto ha contribuito venisse applicato. Che la Chiesa si metta in viaggio, così si auspicava. Forti della sua testimonianza e grati per il suo servizio, fino alla fine, di preghiera e di amore per la Chiesa"
"In ogni comunità - esorta Papa Francesco -, in ogni parrocchia e istituzione, in ogni diocesi e circoscrizione, cercate di avviare, in modo sinodale, un approfondimento della Evangelii gaudium, per trarre da essa criteri pratici e per attuare le sue disposizioni. Sono sicuro della vostra capacità di mettervi in movimento creativo per concretizzare questo studio. Ne sono sicuro perché siete una Chiesa adulta, antichissima nella fede, solida nelle radici e ampia nei frutti"
"È strano - commenta a caldo don Luca, al termine della funzione liturgica concelebrata da decine di presbiteri diocesani tra cui il suo parroco della sua comunità d’origine don Giampietro Pittarello -, al momento non ci sono parole, tutto quello che so è che cercherò di essere più docile possibile alla volontà del Signore"
"L’accoglienza è stata molto bella – racconta don Domenico Di Pietropaolo -. Qui c’è tanto entusiasmo. Le persone del posto fermano i giovani, perché vogliono farsi le foto con loro per immortalare questi giorni"
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