"Dall’immenso dono d’amore, che è la morte di Gesù sulla croce, - conferma Papa Francesco - è scaturita per tutta l’umanità l’effusione dello Spirito Santo. Chi si immerge con fede in questo mistero di rigenerazione, rinasce alla pienezza della vita filiale"
"Tanti - osserva l'arcivescovo Valentinetti - non sono più alla ricerca del Signore e dove dobbiamo cercarlo? Ancora una volta nel mistero della croce e nel mistero dell’ultimo posto. È lì che ci aspetta, sempre, in continuazione, ma non perché vuole che rimaniamo crocifissi con Lui, perché sappiamo bene che dobbiamo con Lui risorgere"
"Non è possibile – ammonisce Luca Negro - lasciare ai singoli Stati la responsabilità di gestire questa situazione. Non ci sarà soluzione, se non con un accordo e una progettualità comune di tutti i Paesi dell’Unione europea"
"La crisi umanitaria provocata dalla distruzione della diga di Kakhovka – testimonia Sonia Khush, direttrice di Save the Children in Ucraina - è a più livelli e il suo impatto a lungo termine comincia solo ora a manifestarsi. Ho visitato l’Ucraina meridionale e ho visto in prima persona l’effetto delle inondazioni sui bambini. Le famiglie, che hanno sopportato 17 mesi di bombardamenti, ora hanno le abitazioni gravemente danneggiate o distrutte dall’innalzamento dell’acqua. I loro orti sono stati completamente spazzati via, lasciando molti senza mezzi di sostentamento"
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